Il girone d’andata del campionato di prima divisione femminile si è appena concluso, purtroppo con l’ennesima sconfitta senza punti. La classifica vede la Panta Rei all’ultimo posto a una distanza considerevole dalle zone tranquille della classifica. Basteranno le nove partite del girone di ritorno per evitare la retrocessione? Difficile dirlo ma altrettanto difficile pensarlo, anche perché la squadra non sta giocando male ma le avversarie, finora, hanno dimostrato di avere qualcosa in più. Ma si sa, la pallavolo è bella anche perché lo stato d’animo ha un potere molto forte sulla prestazione, e non è detto che possa succedere qualcosa nella mente e nell’anima delle ragazze che possa permettere loro di colmare quel (poco) spazio che ancora separa sconfitte e vittorie. Facciamo il tifo, it’s not over till is over, che in italiano significa “finché c’è vita c’è speranza”.
Veniamo alla gara, che merita di essere raccontata. Il primo set comincia bene, con le nostre molto attente e concentrate che si portano rapidamente sul 7-2. La Pro però si registra presto e prima pareggia sull’11-11 poi si porta in vantaggio per 16-12. Le nostre si battono, non si può negare, ma stranamente riescono meglio le giocate più difficili, soprattutto con Elisa Bossi, che non la normale “ruotine” offensiva. La Pro Patria invece ha un potenziale offensivo più solido, soprattutto dagli esterni, e nonostante una fiammata d’orgoglio delle nostre che riescono a pareggiare sul 22-22 il set va alle avversarie che chiudono 25-22.
Il 2° set all’inizio è un incubo per le troppe battute sbagliate, per fortuna riusciamo comunque a rimanere in partita fino al 6-7, quando la Pro cambia marcia e allunga fino al 17-10. Sembra un set segnato ma poi cambia tutto e le nostre salgono in cattedra: accorciano sul 17-14 e poi piazzano un parziale di 6-0 (Bossi superstar) che garantisce il pareggio a 20-20. Qui comincia probabilmente il miglior spezzone di partita vista in questa stagione a Solbiate, con le due squadre che si prendono letteralmente a pallonate sui denti senza che nessuna delle due mollasse la presa. Non a caso il set si allunga fino al 29-27 per le nostre, che dimostrano volontà e determinazione, ma anche capacità tecniche all’altezza.
La partita quindi è equilibrata e lo è anche per tutto il terzo set, con ritmi alti e buone giocate. Purtroppo la Pro Patria a sprazzi riesce a far pesare il suo attacco più potente e prende un vantaggio che non si riesce a colmare. Siamo ancora lì sul 17-19, ma il set lo perdiamo 19-25.
Il quarto set è una replica del terzo, solo un po’ meno bello e un po’ più nervoso. Siamo avanti 13-12 ma poi andiamo sotto 17-20. La partita in teoria è ancora aperta ma la Pro allunga ancora alla fine e chiude con facilità. Migliore in campo delle nostre Elisa Bossi, che ha spesso messo in difficoltà la difesa avversaria sia in attacco che al servizio.
Con la prossima partita, come detto, comincia il girone di ritorno, alla sfiga (leggi infortuni) abbiamo già dato abbastanza quindi speriamo perlomeno di avere a disposizione tutto l’organico per la sfida-salvezza. Il resto lo devono mettere le ragazze, siamo abbastanza fiduciosi che lo faranno. .

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